COME AFFRONTARE LA SCALATA

Qui di seguito, l’articolo di Giuseppe Castellano, pubblicato su Interferenze di maggio 2020.

scalata

Solidarietà: questo l’argomento, il filo rosso del numero di “Interferenze” di questo mese, scelto nella consapevolezza che senza di essa sarà molto più difficile venir fuori dalla profonda crisi in cui la pandemia di Coronavirus ci ha precipitati. Prima di praticare la solidarietà, però, è indispensabile comprenderne il reale significato.

Senza approfondire più di tanto, possiamo affermare che tale sostantivo derivi da “solido”, termine che in fisica indica “lo stato di aggregazione della materia ove la coesione molecolare è così intensa che, fissata la temperatura, il corpo conserva sia il proprio volume che la forma”. Proseguendo la nostra indagine, apprendiamo che la solidarietà per i latini era la “concordia” ma anche la coniunctio ovvero il collegamento, il legame. Infine il concetto di solidarietà nel diritto civile può farcene comprendere ancora meglio il significato concreto. Secondo l’articolo 1292 del Codice Civile “L’obbligazione è in solido quando più debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all’adempimento per la totalità e l’adempimento da parte di uno libera gli altri; oppure quando tra più creditori ciascuno ha diritto di chiedere l’adempimento dell’intera obbligazione e l’adempimento conseguito da uno di essi libera il debitore verso tutti i creditori”. Semplificando, in diritto si ha solidarietà (passiva) allorquando un debito appartiene a più soggetti e a ciascuno di essi può essere richiesto il pagamento integrale che, se effettuato, libera tutti gli altri dal vincolo debitorio. IN SOSTANZA LA SOLIDARIETÀ È UN LEGAME CHE UNISCE IN CONSIDERAZIONE DI UN DESTINO COMUNE.

L’immagine che meglio rende l’idea di solidarietà è quella di una cordata di alpinisti, laddove il sostegno di ciascuno aiuta l’intero gruppo ad andare avanti e la caduta di un singolo può trascinare tutti nel baratro!!!

Alla luce di quanto sinora illustrato, possiamo ben comprendere che la solidarietà in materia di salute si sostanzia nell’uso della mascherina, nel rispetto della distanza interpersonale, nell’igiene delle mani e delle superfici di uso frequente. Chi non rispetta queste regole – come tutte le altre norme (per es. in materia urbanistica, ambientale, ecologica, economica etc., etc.) – non danneggia solo se stesso ma anche gli altri: parenti, amici, conoscenti… Anche in economia far finta di non vedere le difficoltà di chi ci è accanto, non cercare modalità nuove di sostegno vicendevole, non può che arrecare danno a tutti a causa della stretta interdipendenza che ci lega anche sotto questo aspetto!

Pertanto non possiamo seguire la logica del “me ne frego”, “sto bene io, sta bene il mondo”, perché ciò significa di fatto lanciare un boomerang che tornerà indietro a farci male! Seguiamo piuttosto la strada dell’I care, del prenderci cura… è nell’interesse di tutti, anche tuo !!!

Giuseppe Castellano

Lascia un commento